Da posizionamento a risposta: come far citare il tuo brand da Chat GPT e Gemini

15 Giugno 2026

di Alessandra Bessegato

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Ormai sono anni che leggiamo o sentiamo dire che “la SEO è morta”, ma abbiamo capito che morta is the new “difficile complessa e sfidante tanto che è meglio ucciderla”.
Di sicuro sono tempi impegnativi per chi si occupa di lead generation: ci sono tanti cambiamenti in atto e non parliamo solo di tecnologie, ma anche di modi di cercare e di aspettative sulle risposte. Non è un nuovo tool, non è una nuova tecnologia o delle normative che stanno modificando il modo di fare ricerca: è in atto uno stravolgimento che coinvolge i brand su molti touchpoint e che mette in discussione tutto il modo di comunicare e, in generale, di esserci.

Entriamo nel dettaglio ma senza la pretesa di essere esaustivi: questo articolo rappresenta il primo di una serie (stay tuned!).

Dalla SERP al "motore di risposta": cosa sta succedendo?

Il percorso che porta un utente a scoprire il tuo brand non è mai stato lineare, ma oggi siamo nel pieno di una nuova rivoluzione.
Se agli esordi del digital marketing l’obiettivo era essere indicizzati dai motori di ricerca (la SEO classica) e successivamente all’equazione di sono aggiunti i social, oggi l’utente si affida sempre più ai cosiddetti motori di risposta.

Le statistiche ci dicono che quasi la metà delle ricerche tradizionali su Google attiva ormai gli AI Overviews (i box di risposta diretta in cima alla pagina), erodendo sensibilmente il click-through rate (CTR) dei contenuti informativi standard.

Il paradigma è cambiato:

  • Prima: l’obiettivo era “comparire” per generare un click verso il sito web.
  • Oggi: l’obiettivo è “essere scelti come fonte” dall’intelligenza artificiale all’interno della sua risposta.

Se l’AI non conosce il tuo brand o non lo reputa abbastanza autorevole, semplicemente non lo citerà, facendoti perdere fette importanti di m

Come funziona (davvero) la GEO?

Per capire come entrare nei “pensieri” di un’intelligenza artificiale, dobbiamo comprendere come ragiona. Piattaforme come ChatGPT o Gemini non si limitano a cercare una parola chiave secca.
Quando un utente inserisce un prompt (una domanda), l’AI fa tre cose:

  1. Lavora sul contesto della richiesta, interpreta il linguaggio naturale e risponde a domande complesse analizzando dati da fonti multiple (blog, studi, forum, Wikipedia).
  2. Cerca nel suo database interno (il materiale su cui è stata addestrata fino al suo knowledge cutoff).
  3. Cerca conferme online in tempo reale (un processo chiamato RAG – Retrieval Augmented Generation) per ancorarsi all’attualità

L’AI quindi considera tutti i risultati, analizza la pertinenza semantica, pulisce i dati e confeziona la risposta perfetta.

Prima di rispondere, quindi l’AI “spezzetta” il prompt originale in diverse sotto-query (un processo noto come query fan-out). Se la tua azienda ha fatto un ottimo lavoro di SEO tradizionale prima, ha quindi molte più probabilità di essere inclusa in questa selezione avanzata.

La ricetta per i tuoi contenuti: come farsi notare dagli agenti AI

Nel pratico, fare GEO non significa stravolgere completamente la ricerca delle parole chiave, ma cambiare radicalmente il modo in cui pianifichiamo e scriviamo i contenuti.

I bot dell’AI preferiscono strutture chiare, logiche e digeribili. Ecco su cosa deve concentrarsi la tua strategia editoriale da oggi in poi:

  • Architettura “AI-Friendly”: Struttura gli articoli con paragrafi autoconsistenti (H2 e H3 ben definiti), tabelle dati, elenchi puntati e sezioni FAQ. Più il dato è organizzato, più è facile per l’AI estrarlo e inserirlo nei suoi box di riepilogo.
  • Saturazione dell’argomento (Query Fan-out): Non limitarti a rispondere al tema principale. L’AI, mentre elabora una risposta, genera sotto-domande correlate. Il tuo contenuto deve anticipare queste domande e coprire l’intero contesto informativo in cui sei esperto.
  • Rafforzamento dell’Autorevolezza (E-E-A-T): Produci contenuti originali, ricchi di dati, statistiche e punti di vista unici. L’AI deve percepire il tuo brand come un’Entità Esperta nel proprio settore.
  • Link Popularity e Digital PR: I modelli generativi non leggono solo il tuo sito; cercano menzioni del tuo brand in tutto il web (recensioni, interviste, comunicati stampa). Essere citati da siti esterni autorevoli dice all’AI che il mercato si fida di te.

Cosa cambia per la Lead Generation e la misurazione

C’è una tematica che in generale preoccupa ogni Responsabile Marketing e Digital: se l’AI risponde direttamente all’utente, il traffico al mio sito diminuirà?
In parte sì, specialmente per le ricerche puramente informative. Ma c’è un risvolto incredibilmente positivo: gli utenti (o gli agenti AI che agiscono per loro conto) che supereranno il “filtro” della risposta sintetica e cliccheranno sulle fonti per approfondire, saranno estremamente qualificati e vicini alla conversione.

La Lead Generation non si ferma, si evolve. All’interno di contenuti ottimizzati per la GEO, diventa fondamentale inserire Call-to-Action (CTA) strategiche e commerciali. Se l’AI decide di estrarre un tuo paragrafo o consigliare la tua guida all’acquisto, deve poter indirizzare l’utente (o il bot) direttamente verso la tua soluzione di business.
Anche i report cambiano: accanto ai classici KPI di traffico organico, iniziamo a monitorare le Brand Mention e le citazioni all’interno dei motori generativi.

Conclusione: l'evoluzione come vantaggio competitivo

L’avvento delle LLM e della GEO non è una minaccia per chi fa impresa, ma una straordinaria opportunità di posizionamento strategico.
Mentre molti competitor continueranno a scrivere testi piatti e vecchi, focalizzandosi solo sulle keyword esatte, ripensare oggi i tuoi contenuti in ottica AI-Friendly ti permette di costruire una struttura solida, duratura e a prova di futuro.
Non si tratta di abbandonare la SEO, ma di rafforzarla, ripulendo i vecchi contenuti e formattando i nuovi con precisione chirurgica. Chi impara a parlare la lingua degli algoritmi generativi oggi, sarà il brand consigliato dalle AI domani.

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Scritto da

Alessandra Bessegato

Determinata, proattiva e competitiva (ma solo nella SERP), ti aiuto ad individuare strategie SEO e nell’analisi delle performance e dei dati del tuo sito.

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